Esperti contro principianti: 100 persone nella natura selvaggia per 250.000 dollari

Apri su YouTube ↗
Panoramica

MrBeast porta cento persone in un bosco e le divide in due squadre da cinquanta. In blu ci sono esperti di sopravvivenza, in rosso principianti che, nelle sue parole, forse "non sono tagliati per vivere in natura". La regola è semplice: quando arriveranno i soccorsi, la squadra con più membri ancora in gara si dividerà 250.000 dollari. Chi vuole ritirarsi deve accendere un razzo di segnalazione e aspettare che lo vengano a prendere. La domanda di fondo è se in una prova del genere contino di più le competenze o le risorse. Nel corso di circa venti giorni la risposta si sposta più volte, e alla fine emerge un terzo fattore.

19 min di lettura

Due squadre, due punti di partenza

Il divario iniziale appare netto. Tra gli esperti c'è chi ha passato tre mesi nel bosco "per divertimento". Quando MrBeast chiede ai principianti quanti di loro siano mai stati in campeggio, o quanti pensino di poter resistere un mese, il suo commento è secco: "Quelli sono spacciati".

Per compensare, i Rossi ricevono due vantaggi. Vengono informati in anticipo della sfida e portati a fare acquisti. Qualcuno sceglie una corda e un telo da terra, qualcuno un pacco da 24 bottiglie d'acqua, un'altra concorrente prende per prima cosa un accendino. I Blu invece sapevano solo che avrebbero partecipato a un video di MrBeast. Uno ammette di non aver saputo cosa portare, un altro si era preparato per ogni clima, un altro ancora pensava di andare in Alaska.

Gli esperti puntano su ripari improvvisati con un buon strato di isolamento. Uno di loro, che si allena in queste tecniche da circa dieci anni, chiede dieci persone per raccogliere materiali e affida la costruzione agli altri, convinto che "farà bene al morale". Tra i Rossi c'è chi monta una tenda per bambini e scherza sul fatto di essere alto solo 1,65. Nonostante lo svantaggio di esperienza, i principianti si dicono sicuri di battere i professionisti: "Noi lo siamo a modo nostro". Alcuni Blu, invece, dichiarano che resteranno tutte le notti necessarie, "pure fino a Natale". MrBeast commenta che il loro hobby "è soffrire nei boschi".

La prima notte ribalta le aspettative

Già dalla prima notte l'equipaggiamento dei Rossi fa la differenza. Gli esperti faticano a dormire mentre la temperatura crolla. Una concorrente racconta di essere esausta e disidratata e di chiedersi perché si trovi lì: il terreno era gelato e tutto era bagnato. I primi due ritiri arrivano proprio dalla squadra degli esperti. La seconda a lasciare è una donna di 66 anni con una doppia protesi al ginocchio, che si scusa con i compagni.

Intanto i Rossi descrivono una mattina splendida e il piacere di "prendersi una pausa dal mondo". Gli esperti sanno di dover sistemare i rifugi in fretta, altrimenti perderanno altre persone. Uno di loro spiega che non basta un mucchio di ramoscelli: serve uno strato di foglie di circa 30 centimetri, che tiene asciutti anche quando piove, e serve l'impegno di tutti. I Rossi costruiscono un fortino "enorme" e un tetto per proteggere il cibo. Alla domanda se reggerà la pioggia, rispondono che c'è solo un modo per scoprirlo. Ai Blu raccontano di prendere spunto dai video di sopravvivenza.

Secondo la narrazione, i principianti stanno consumando in fretta il loro vantaggio e sprecano energie senza criterio. MrBeast, vedendo quanto poco hanno costruito, chiede loro di promettere che nessuno morirà. Il lavoro degli esperti comincia invece a dare frutti. Mostrano un rifugio "meglio di un hotel a cinque stelle" e il mattino dopo uno di loro dice di aver dormito "come un bambino", grazie a un riparo caldo. Sottolineano di non avere tende né sacchi a pelo, e di essere comunque di buon umore pur senza mangiare.

La fame e le scorte nascoste nel bosco

La fase successiva riguarda il cibo. I Rossi hanno passato i primi due giorni a divorare snack e ora sono "affamatissimi". I Blu invece seguono le lezioni del survivalista Seth, che secondo la narrazione trasforma la foresta in un supermercato: insegna a riconoscere piante da raccogliere e mangiare e costruisce una nassa di rami da mettere nel fiume. I principianti provano l'attrezzatura da pesca, ma tirano su solo spazzatura. Al quarto giorno un messaggio via radio dei Rossi annuncia: cibo finito.

A quel punto MrBeast rivela di aver nascosto scorte in tutta la foresta, per esempio barbabietole e mele, calibrate sulla quantità minima per sopravvivere "se gestita bene". Entrambe le squadre creano dispense comuni per razionare. Tra i Rossi si ripete che si potrà resistere finché si lavora insieme e nessuno inizia a prendersela con gli altri.

Tra i Blu emerge invece un'altra logica. Julia propone di nascondere parte del cibo, perché teme che gli altri "impazziranno" e non resterà nulla per chi, come lei, è disposto a digiunare una settimana. La sera gli esperti preparano una grande cena con le scorte e le tensioni esplodono. Un gruppetto se ne va dichiarando "Noi ce ne andiamo! Buonanotte!". Poco dopo i sospetti di Randy portano alla scoperta di una scorta di patate nel loro rifugio. Randy sintetizza il dilemma: è contento che se ne siano andati, perché non contribuivano, ma per vincere servono persone. La squadra ha già perso cinque membri e qualcuno chiede a tutti di non ritirarsi l'indomani.

"Cinquanta survivalisti, alias maniaci del controllo"

Il discorso motivazionale non basta. Un concorrente dice di non essere mai stato in un gioco in cui non poteva fidarsi dei propri compagni, e i ritiri continuano. Le liti riguardano soprattutto il razionamento. Una concorrente protesta che non si può decidere cosa mangiano gli altri: in un gruppo di undici persone, a una sola spetta una mela? Un altro dà una lettura più ampia: mettere insieme cinquanta survivalisti significa riunire "maniaci del controllo", persone di tipo A che vogliono comandare. Poi annuncia che se ne va. Al quinto giorno, secondo la narrazione, gli esperti sono sotto di nove e dovranno imparare ad andare d'accordo.

I Rossi, al contrario, si uniscono e razionano. Uno racconta che di solito a colazione mangia sei uova e ora ha una sola mela, ma resiste "per i soldi". Non tutti però accettano una mela al giorno. C'è chi lamenta mal di testa e mancanza di forze, chi sogna un buffet di Waffle House. La fame costa ai Rossi le loro prime sei eliminazioni.

Intervistati da MrBeast, i Rossi indicano come parti più dure il cibo, il sole e gli insetti. Mostrano una "villa" in cui dormono in quattro e ammettono che il sonno è migliorato, ma forse solo perché si sono abbassati gli standard. Un concorrente giudica il proprio rifugio "100% meglio" di quello dei professionisti. MrBeast fa notare che, con il terreno in pendenza, la pioggia potrebbe entrare, ma la risposta è un ottimismo senza riserve. I Rossi immaginano che molti esperti siano già a casa e che gli altri litighino perché ognuno ritiene migliore il proprio metodo. Secondo il narratore, "non aveva tutti i torti": tra i Blu qualcuno propone di non mangiare affatto quel giorno, perché le scorte non basteranno per cinquanta persone, e insiste che "questo non è piacere, questa è sopravvivenza".

Anche i Rossi hanno i loro inciampi. La chef Brittany prova a preparare la colazione per fermare i ritiri, ma le recensioni sono impietose ("una porcheria") e a qualcuno viene mal di pancia. Quando la colazione viene sostituita dalla frutta, altri due membri mollano. Tra i Blu nemmeno un cerchio di tamburi ferma le liti, come quella sul pulire il bancone prima di cucinare. Una concorrente riconosce di trovare difficile far parte di una squadra perché è "oppositiva e ribelle per natura". Da qui in poi, spiega MrBeast, le squadre non sapranno quanti membri restano nell'altro campo, e nemmeno gli spettatori lo sapranno fino alla fine.

La sfida delle 50 lattine

Dopo circa una settimana MrBeast lancia una borsa da un veicolo in corsa a ciascuna squadra. Dentro ci sono 50 lattine di cibo. La squadra che entro 72 ore ne restituirà di più ancora chiuse vincerà un premio. In caso di parità, nessuno vince.

Tra i Rossi la prima reazione è "mangiamole tutte!". Poi prevale il ragionamento opposto: i Blu si aspettano che i principianti affamati le aprano. Decidono quindi di sotterrarle, di essere disciplinati e di non toccarle, contando sul fatto di avere razioni sufficienti per 72 ore. Anche i Blu nascondono le lattine nel bosco, in modo che solo alcuni possano raggiungerle. Qualcuno prevede che la frustrazione di avere cibo intoccabile provocherà altri ritiri.

All'ottavo giorno i Rossi si godono una giornata nuvolosa, finalmente una pausa dal sole. Hanno trovato nel bosco un vecchio barbecue a carbonella, che tiene alto il morale. Uno osserva quanto cibo e meteo influiscano sulla forza di volontà. I Blu stanno peggio: l'edera velenosa si diffonde, le trappole sono vuote, uno dice che per la fame mangerebbe il dentifricio e un altro che il pensiero delle 50 lattine di manzo, piselli e mais "lassù" lo fa impazzire. Mentre cerca gamberi d'acqua dolce, un concorrente si accorge che quello che sembrava un bastone è un serpente.

La tempesta

A fine giornata arriva una tempesta. I concorrenti parlano di un possibile tornado e di una temperatura scesa "tipo di 15 gradi in 10 minuti", con un vento che minaccia di far crollare i rifugi. I Blu si stringono nei loro ripari, convinti che i Rossi non possano reggere altrettanto bene. In effetti tra i principianti una tenda viene spazzata via, un'altra crolla e molti si rifugiano nella carcassa di un aereo presente nel campo. Una concorrente si ripete di essere in un video di MrBeast e di dover restare per i soldi.

La notte seguente è la più fredda: c'è brina sulle foglie, sugli alberi, sulla cassa dei soldi e perfino su un sedile d'aereo lasciato all'aperto. I Blu si consolano pensando che anche i Rossi abbiano freddo, mentre nel campo rosso l'acqua ha allagato il braciere. Il conto della pioggia, secondo la narrazione, è di sei Rossi e due Blu tornati a casa. Una delle ritirate saluta MrBeast dicendo che non andrà mai più in campeggio.

Parità, e un colpo al morale degli esperti

Arriva il giorno del verdetto. I Rossi consegnano le lattine come promesso. I Blu le dissotterrano con l'aiuto di Patrick e, provocati da MrBeast, lasciano intendere che i principianti le abbiano mangiate. Il risultato è identico: 50 lattine restituite da entrambe le squadre (due sono cadute ai Blu, ma il conto è intatto). Quindi nessun premio.

La reazione è pesante. Subito dopo l'annuncio tre persone se ne vanno, tra cui una madre che dice di seguire l'istinto. Tra i Blu, che ammettono di pentirsi di non aver mangiato le lattine, il morale "è crollato immediatamente". Il mattino dopo parlano di tre compagni persi il giorno prima, di mancanza di sonno e di fame costante. A questo punto se ne va anche Seth. Il suo lavoro non gli permette di assentarsi oltre. Rivendica di aver insegnato a tutti a costruire rifugi capaci di resistere agli elementi e si dice convinto che i Blu vinceranno. Altri esperti raccontano di perdere peso ogni giorno e di non poter contare solo sul riso. Mona se ne va con dolori alle anche, e i compagni scherzano sulla sua porzione di fagioli: quando qualcuno va via, "il piatto si fa più ricco".

Nel campo rosso, con meno persone, i rimasti si assumono più responsabilità. Con Brittany andata via, qualcuno copre metà del ruolo di chef e prepara un piatto con erba cipollina e carote. Una concorrente dice di aver dimostrato di poter fare molto più di quanto pensasse.

Il telone della discordia

Una nuova ondata di pioggia colpisce entrambi i campi. I Rossi mostrano il loro "Airbn-beast", con un ingresso che blocca il vento, e lo definiscono "resistente alla pioggia" più che impermeabile. Un esperto rinforza la porta del proprio riparo con l'agrifoglio. Poi piove per circa cinque ore. Tra i Blu scarpe, calzini e vestiti sono fradici e l'acqua entra nelle capanne.

Scoppia così la lite sull'unico telone. Alcuni lo usano per tenere asciutti fagioli e riso e non lasciano che altri ci si ripari. Chi resta fuori protesta che era stato messo lì "come rifugio comunitario". Qualcuno spiega che stanno cercando di sistemarlo per farci stare anche delle persone, ma la tensione resta: "Siamo tutti al limite". Nel frattempo una concorrente rossa racconta di riempire l'acqua e poi mettersi a leggere nella tenda: per loro questi sono "giorni di pausa".

Le cinque scatole e il pulsante

Al quattordicesimo giorno MrBeast piazza davanti a ciascuna squadra un set identico di cinque scatole, ciascuna con un oggetto utile alla sopravvivenza. La squadra che preme per prima il pulsante si tiene l'oggetto, e l'altra non riceve nulla. Se entrambe rifiutano, si passa alla scatola successiva. Se nessuno preme mai, entrambe ottengono tutto.

La prima scatola contiene attrezzatura da pesca, che i Rossi scartano perché nel fiume, dicono, non ci sono pesci. La seconda contiene pentole e padelle in ghisa. I Rossi discutono, ma rinunciano per puntare a ottenere tutto, e qualcuno commenta subito che è stata una scelta stupida. La terza scatola, piena di peanut butter cup Feastables, viene definita "crudele". I Rossi trattengono a stento Carlos e lasciano passare anche quella. Anche i materiali da costruzione della quarta sono "un no facile", perché i rifugi sono già fatti.

Prima dell'ultima scatola MrBeast invita a pensarci bene. Tra i Blu si ragiona in modo strategico: se nessuno preme, le squadre tornano pari, e non c'è motivo di aiutare chi ha meno risorse a ottenere tutto. Tra i Rossi si intuisce che gli avversari premeranno. L'ultima scatola contiene bistecche, snack Jack Link's e condimenti per l'intera squadra. Patrick, dei Blu, preme il pulsante all'istante. I Rossi restano senza nulla, rimproverandosi di non essersi coordinati: "Dovevamo parlarne".

Anche tra i vincitori, però, il gesto di Patrick apre una frattura, perché ha deciso senza consultare nessuno. Una compagna vegetariana gli rinfaccia di non ascoltare mai e riceve un "E chi se ne importa?". Seguono altri ritiri in entrambe le squadre, per lo scoraggiamento o per la sensazione di non essere ascoltati. Per i Blu rimasti è comunque la prima volta in oltre due settimane che ottengono una risorsa in più dei rivali. Le bistecche vengono descritte come "meglio di Natale" e del Ringraziamento, e qualcuno dice di sentirsi pieno di energia grazie alle proteine. Nel campo rosso invece c'è chi urla di aver voluto quelle pentole e chi fa notare i residui neri nel cibo, rimproverando i compagni di non aver premuto per le padelle.

Quando il problema diventa il denaro

Finita la carne, i Blu affrontano un nuovo problema: i soldi. Con ogni ritiro cresce la quota di ciascuno in caso di vittoria. MrBeast non precisa la cifra, visto che nessuno sa quanti siano rimasti, ma assicura che si tratta ormai di migliaia di dollari. Secondo la narrazione Trinh ha un piano per accrescere la propria parte, e diversi compagni iniziano a trovarlo insopportabile. Qualcuno osserva che la sopravvivenza in sé non è più la parte più difficile.

Le accuse si moltiplicano. C'è ancora la lite sul telone ("Sei egoista!", "Non l'ho preso io, è stato Sonny"). Un concorrente la cui carriera, dice, si basa sull'energia positiva, e che tirava su il morale con battute e backflip, se ne va scusandosi. Un altro, rimproverato di aver mangiato a pranzo quando gli altri non l'avevano fatto, risponde che mangia quando ha fame e non deve rendere conto a nessuno. Un compagno lo accusa di non avere alcuno spirito di squadra, e un altro, andandosene, parla di un ultimo "pizzico di tossicità". Se ne va anche Joel, che voleva solo vincere e teme di partire con l'amaro in bocca. Qualcuno ricorda che anche Patrick se n'è andato, e che se la squadra continua a perdere membri uno dopo l'altro la partita è segnata.

Dal campo rosso si sentono urla e applausi, e i principianti ipotizzano che dall'altra parte abbiano mollato in due: "Possiamo vincere di sicuro". Il narratore sottolinea il contrasto: mentre la Squadra Blu si sgretola, la Rossa è sempre più unita e "non sopravvive e basta, prospera", con tanto di giornata al fiume. Anche lì però c'è chi vuole piangere per la partenza di un compagno. E qualcuno riesce a prendere un pesce, che viene pulito "come una squadra" e cucinato.

Nel campo blu, invece, esplode un altro scontro. Un concorrente accusa un compagno di falsità e di non contribuire a nulla se non a "cucinare cibo che non sa di nulla". Chi riceve le critiche definisce le compagne "delle bulle" e decide di andarsene, dicendo di non sentirsi più in pace lì. Il narratore trae la lezione del segmento: avere l'addestramento per sopravvivere da soli in natura non significa saper sopravvivere in gruppo. Tra i Blu qualcuno lamenta che Amelia se n'è andata e accusa Trinh di egoismo, facendogli notare che, se la squadra perdesse per una sola persona, i soldi persi sarebbero anche i suoi. Un altro ricorda che all'inizio erano cinquanta e ora sono "pochissimi". Intanto i Rossi contano cinque giorni di fila senza razzi.

La caccia al lanciarazzi

Dopo tre settimane MrBeast lancia la sfida finale. Ogni squadra riceve la mappa del campo avversario e deve indicare dove nascondere una pistola lanciarazzi. La squadra che trova per prima la propria potrà decidere quando finisce il video sparando il razzo: subito, tra cinque giorni o tra dieci. L'altra squadra non avrà alcun controllo. Accendere un razzo di segnalazione personale, invece, resta un modo per uscire, ma perdendo.

I Blu ragionano sul comportamento degli avversari: pensano che i Rossi cercheranno lungo il confine, quindi nascondono la pistola in un punto lontano, "così bruciano calorie". Quando le bende vengono tolte, i Rossi si sparpagliano senza un piano, mentre MrBeast chiede se non ne avessero concordato uno durante l'attesa. I Blu invece hanno diviso l'area in una griglia e si assegnano le zone. Alla fine è Taylor, della Squadra Blu, a trovare la pistola.

Gli esperti stimano che i principianti rimasti siano otto o nove e non vogliono aspettare un giorno in più: "Abbiamo aspettato 20 giorni!". I Rossi sperano che i Blu, convinti di aver vinto, sparino anche se hanno meno persone. Dopo 20 giorni il razzo viene lanciato e le squadre vengono messe a confronto: 11 membri per i Blu, 9 per i Rossi.

Il verdetto

La Squadra Blu vince i 250.000 dollari, e ciascuno dei suoi undici membri torna a casa con circa 22.000 dollari. I principianti non restano a mani vuote: MrBeast dà loro 4.000 dollari a testa per il tempo trascorso nel bosco. Una concorrente rossa commenta di essere fiera di essere arrivata fin lì contro degli esperti di sopravvivenza.

La conclusione di MrBeast risponde alla domanda iniziale in modo diverso da come era stata posta: che si abbiano abilità o tante risorse, alla fine la cosa più importante è lavorare insieme. Il percorso delle due squadre mostra però un quadro meno lineare. Gli esperti hanno vinto nonostante liti e ritiri continui, grazie a rifugi migliori, a una mossa aggressiva con il pulsante delle scatole e a un piano organizzato nella caccia finale. I principianti, più uniti, sono arrivati a due sole persone di distanza.