Duemila primi passi: protesi, interventi e il problema di chi resta senza copertura

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Panoramica

Il video documenta un progetto che, secondo chi lo conduce, è «diverso da ogni altro» del canale: aiutare 2000 persone a tornare a camminare. Per molti, ricorda la voce narrante, camminare è scontato, mentre milioni di amputati nel mondo non hanno questa possibilità. Il racconto parte dagli Stati Uniti, dove a molti il costo delle protesi risulta inaccessibile, passa per il Guatemala e l'Ecuador con il Range of Motion Project, arriva in Kenya e in altri Paesi. Si chiude con una riflessione critica: che l'unica speranza di alcune persone sia uno YouTuber è, per chi parla, assurdo.

11 min di lettura

Le prime protesi: Stephanie, Colleen e gli altri

Il video si apre con brevi testimonianze. Una persona racconta di aver avuto un incidente nel 2020 e di essersi frantumata entrambe le caviglie. Un'altra ricorda che, quando un familiare si è ammalato, i medici non pensavano che sarebbe sopravvissuto un altro anno. Una terza spiega di aver perso i piedi dopo un incidente d'auto a 17 anni.

La prima persona aiutata è Stephanie, che dice di non camminare da sola dal 2009, quasi 15 anni. Riceve la nuova gamba, la prova e la trova «meravigliosa». Poi si alza e cammina. Racconta che le calza perfettamente. Il padre, presente, dice di essere felice che ora la figlia possa fare ciò che vuole e che «non è più prigioniera». Alla domanda su cosa possano fare ora, Stephanie risponde che possono ballare, ed è quello che fanno.

Lo stesso avviene con Colleen, che non camminava da sette mesi e parla di una possibilità inaspettata. Il video cita poi, senza soffermarsi, anche David, Adrian, Linda e Kharid. Chi conduce precisa che il progetto non sarebbe stato possibile senza l'aiuto di molte persone e che si trattava di sostituire arti persi.

Quanto costa una protesi, e chi può permettersela

A questo punto il video pone una domanda pratica: quanto costa una protesi come quelle mostrate? La risposta ricevuta è che il costo va tipicamente da 5000 a 50.000 dollari. Secondo la voce narrante, gran parte delle persone nel video non può permettersi un'assicurazione o non ha una copertura adeguata. Senza l'intervento del canale, forse non avrebbero più camminato.

Alla domanda su cosa si fa quando l'assicurazione non copre, la risposta è amara: si spera, si organizzano raccolte fondi e si prega che arrivi qualcuno come loro. Un uomo dice che gli sarebbero serviti circa dieci anni per comprare la protesi da solo. Il conduttore lo trova inaccettabile, chiama un collaboratore, Chandler, e annuncia che l'uomo tornerà a casa anche con 10.000 dollari. La sintesi della scena, nelle parole del video: è arrivato con una gamba e se ne va con due e una valigetta piena di soldi. L'uomo dice che la protesi sembra così reale da sembrare parte di lui, e che gli cambierà la vita.

Greg: le cose più basilari

Il video insiste su un punto: perdere la capacità di camminare significa perdere anche la possibilità di fare le cose più semplici. Greg lo spiega così: tutto è due volte più difficile di prima. Giocava sempre a tennis con la famiglia, ma ora gli basterebbe potersi alzare e lavare i piatti. Prova la nuova gamba, sta in piedi e dice che è una bella sensazione, una sensazione che fa sorridere.

Travis e il matrimonio della figlia

La storia di Travis attraversa tutto il video. Racconta che correva sei giorni a settimana, anche sette se si annoiava. Poi un incidente d'auto a 17 anni e un'osteomielite gli hanno fatto perdere i piedi. Quando gli chiedono da quanto non cammina normalmente, risponde di non sapere più cosa sia normale.

C'è però un'occasione precisa che, come dice il video, non può affrontare stando seduto: il matrimonio della figlia. Lei lo organizza da quando aveva tre o quattro anni e ha sempre sognato che il padre la accompagnasse all'altare. Travis riceve una protesi per la gamba destra e una per la sinistra, fa il primo passo e poi cammina senza appoggiarsi. Chi conduce commenta che cammina meglio di alcune persone con una sola protesi. Travis dice che tornerà di sicuro a correre, e che accompagnerà la figlia all'altare per poi fare il ballo padre-figlia.

Poi arriva una seconda sorpresa. Il conduttore ha chiesto al futuro marito quanto costerà il matrimonio, ha scritto l'importo su una sedia a rotelle e annuncia che il canale coprirà tutto. Alla domanda scherzosa se saranno invitati, la risposta è sì, a patto di portare le Feastables. Il video precisa che non era uno scherzo: la troupe è andata davvero al matrimonio.

Guatemala: il Range of Motion Project e i componenti riciclati

Le protesi mostrate fin qui, osserva la voce narrante, sono pagate dal canale, ma non sarà sempre così. E se sono costose per la maggior parte delle persone, il prezzo pesa ancora di più nei Paesi in via di sviluppo. Per questo la troupe va in Guatemala da David, fondatore del Range of Motion Project (ROMP), nato per affrontare la mancanza di protesi per chi ha pochi mezzi.

Secondo David, le cure protesiche fornite ai poveri usano una tecnologia scadente. Le protesi costano tanto perché i pezzi sono molto costosi. La sua soluzione, come la presenta il video, è semplice: mantenere la qualità a un decimo del costo grazie a un inventario di componenti riciclati da altre protesi. Molti pezzi, spiega, funzionano ancora. È così che riesce a servire persone tra le più povere al mondo. Il video invita chi ha una protesi da donare a farlo attraverso il sito dell'organizzazione.

Per il canale, questo modello significa aiutare ancora più persone in Guatemala. Il montaggio mostra pazienti che tornano ad andare in moto e a giocare a calcio, ma anche a fare cose più semplici. Una persona dice che la prima cosa che vuole fare è camminare con la sua famiglia, e che le sembra di aver riavuto la vita. Altri abbracciano i familiari, e un bambino riconquista la propria indipendenza. «A qualsiasi età», dice il video, un nuovo arto può significare tutto.

Il problema di arrivare ai pazienti

David spiega che alcuni pazienti non riescono nemmeno a raggiungere la clinica. Il Guatemala è un Paese montuoso, con fiumi e giungle da attraversare, e chi non cammina resta di fatto intrappolato in casa. Per questo a volte David deve andare lui stesso a casa dei pazienti.

Qui emerge un problema. Quando il conduttore chiede quale mezzo useranno, scopre che l'organizzazione non ha un veicolo. La maggior parte delle risorse va al personale e alle protesi, e non resta abbastanza per un mezzo affidabile. Il canale, d'accordo con lo staff che ha mantenuto il segreto, regala un veicolo nuovo da 65.000 dollari con la scritta ROMP sul fianco, attrezzato per i terreni più difficili.

Il primo viaggio mostra perché serviva. Lasciate le strade trafficate di Città del Guatemala, la troupe sale fino a una casa sul fianco di un vulcano, in mezzo alla giungla, su una strada che il conduttore dice che non percorrerebbe mai con un'auto normale. Lì incontrano Kevin, che 24 anni fa è rimasto gravemente ustionato e ha perso entrambe le gambe in un incidente. Il terreno è troppo accidentato, e qualcuno deve spingerlo su una sedia a rotelle. Con le protesi fa il primo passo, ringrazia e dice che Dio ha permesso che le loro strade si incrociassero. Il video lo indica come la 71ª persona aiutata a camminare di nuovo.

Ecuador: Kelly, Eduardo, Fede

Con David il progetto continua in Ecuador. Kelly ha viaggiato sei giorni in autobus dalla Bolivia senza sapere se avrebbe ricevuto una protesi. Racconta che era spaventata, perché non aveva mai lasciato il suo Paese, ma ha deciso di rischiare. «È per questo che stiamo facendo questo video», commenta il conduttore. Kelly non camminava da due anni. Dopo il primo passo chiede di ballare e invita il conduttore, che ammette di non saper ballare. Per lui vedere quella famiglia riconnettersi a una parte importante del proprio passato ha significato tutto.

Eduardo ha cinque anni e non camminava da mesi. Quando riceve la nuova gamba la bacia. Secondo la madre, prima doveva trascinarsi e si vergognava di non avere una gamba, per questo vederlo muoversi è meraviglioso. Il video mostra anche una bambina che non camminava da più di un anno e la madre visibilmente commossa. Qui il conduttore dice che questo è davvero il suo video preferito. Poi c'è Fede, che riceve una protesi «al 100% gratuita», la definisce una benedizione e descrive la sensazione di camminare di nuovo come «una felicità enorme».

La montagna come prova

Per i 50 amputati aiutati in Ecuador, David propone uno dei suoi rituali preferiti: un'escursione in montagna per mettere alla prova le nuove protesi. La logica, spiegata nel video, è che chi può scalare quella montagna può affrontare la vita quotidiana. Per David, raggiungere una nuova vetta con una disabilità fa sentire che tutto il resto è possibile.

Il conduttore ammette che la salita è piuttosto difficile, e che all'inizio non aveva capito del tutto perché farla. Ora dice di capirlo: serve a dimostrare ai pazienti che con la protesi possono superare quasi ogni cosa. Racconta di aver visto in loro una perseveranza e un'ambizione uniche, e indica come senso del viaggio il rifiuto di arrendersi. Arrivati in cima, il gruppo è premiato da una vista che il video definisce bellissima.

Kenya e il resto del mondo

In Kenya il caso è diverso: la troupe trova bambini che hanno ancora le gambe ma che hanno bisogno di interventi costosi per poterle usare. Il canale paga le operazioni. Alcuni bambini, prima dell'intervento, non avevano mai camminato. Uno racconta che cadeva senza sapere perché, che i compagni ridevano di lui e che a volte non poteva andare a scuola. Ora dice di poter camminare come gli altri e che questo lo rende felice. Oltre agli interventi, il canale allestisce una sala giochi nella clinica.

Da qui il racconto accelera. Dopo il Kenya, la troupe dice di aver girato l'Africa e poi di essere andata nelle Filippine, in Cambogia e nello Sri Lanka. Una persona dice che la sua famiglia, la sua situazione economica e tutto ciò che conosce cambieranno. Altre parlano di una seconda possibilità e di sentirsi di nuovo vive. Il bilancio del video è di 2000 primi passi.

Ritorno al matrimonio

Il video torna al matrimonio della figlia di Travis. C'è un momento leggero: alla domanda se sia più strano essere al matrimonio di persone conosciute 24 ore prima o la camicia di Nolan, la risposta è «la camicia di Nolan, al 100%». Poi Travis accompagna la figlia all'altare sulle sue nuove gambe, e vengono presentati i signori Anderson. Travis ringrazia: è riuscito ad accompagnarla, ed è stato incredibile. Per il conduttore, la scena è stata l'occasione per riflettere su tutte le vite toccate dal progetto.

Una conclusione diversa dal solito

Il video si chiude con una critica. Alcune delle persone incontrate si sono viste respingere dall'assicurazione. Altre avevano un'assicurazione, ma non la copertura giusta. Il conduttore lo trova ingiusto. Per queste persone, l'unica speranza di avere una protesi, tornare a camminare e trovare un lavoro era l'intervento di uno YouTuber, e lui lo definisce assurdo.

Ammette di non sapere quale sia la soluzione. Dice di volerne parlare comunque per ispirare i milioni di persone che guardano i suoi video, perché ciò che ha visto durante le riprese «non è chiaramente accettabile».