Giungla, deserto e Antartide: la gara di MrBeast verso tre elicotteri di salvataggio

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Panoramica

Tre squadre partono nello stesso momento in tre degli ambienti più ostili del pianeta: la giungla amazzonica, il deserto peruviano e l'Antartide. Ognuna deve raggiungere il proprio elicottero di salvataggio, e chi arriva per primo vince 100.000 dollari da regalare alle proprie mamme. In Amazzonia gareggiano Jimmy e Thea, insieme a Zach. Nel deserto ci sono Tareq e Nolan. In Antartide la squadra è formata da Darius e Alison. Il video segue la gara per oltre ventotto ore, tra percentuali di avanzamento controllate su un'app di tracciamento, scorciatoie rischiose e imprevisti meteo.

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Tre ambienti, tre svantaggi diversi

All'inizio Jimmy spiega che ogni ambiente ha vantaggi e svantaggi. Il deserto non offre ombra né acqua e il caldo è torrido. Per questo la squadra deve trasportare 35 libbre d'acqua in più a testa rispetto agli altri. Uno dei due la descrive come sentirsi "un uovo in padella".

In Amazzonia fa caldo e il terreno è collinare. Il pericolo principale, però, è la fauna. Jimmy legge una lista di ciò che potrebbe ucciderli: serpenti, vipere, giaguari, pipistrelli, formiche mortali, anaconde, inondazioni, calabroni e malattie trasmesse dalle zanzare. Sull'Antartide il commento è che "si spiega da sé": dita congelate e una visibilità quasi nulla fin dai primi minuti.

Ogni squadra ha tracciato il proprio percorso e si orienta con bussole sul telefono e GPS. I progressi sono espressi in percentuale del tragitto completato. Al primo controllo il deserto è circa al 6%, la giungla al 4% e l'Antartide al 2%.

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Il primo giorno: avanzare o fermarsi

Nella giungla il primo ostacolo è un ruscello. Per non bagnarsi le scarpe, cosa che secondo Thea avrebbe reso il resto del percorso un'agonia, Jimmy abbatte un albero e lo usa come ponte. Più avanti, dopo ore passate a farsi strada nella boscaglia e su salite ripidissime, il gruppo si rifornisce d'acqua da un corso d'acqua. Usa una borraccia che, a quanto dicono, filtra batteri e virus, e aggiunge elettroliti.

Dopo ore di fatica la giungla è solo al 10%, il deserto all'11% e l'Antartide al 7%. Nel deserto gli zaini pesano tantissimo. A un certo punto un membro della squadra prende in carico lo zaino del compagno per farlo riposare. Il paesaggio intanto si apre su canyon e pianure. Uno dei due si chiede perché proprio a loro sia toccato "il canyon più grande", che devono aggirare. Trovano anche uno scheletro intero, non umano a giudicare dal teschio.

In Antartide la situazione è opposta. La visibilità è così scarsa che Darius e Alison valutano di accamparsi subito. Alison ammette che fermarsi presto è un enorme svantaggio, perché le altre squadre continuano a camminare mentre loro sprecano ore di luce in tenda. Piantare la tenda nel vento si rivela faticoso, con ghiaccioli tra i capelli e il commento che l'esperienza è "più estrema" del previsto. In Amazzonia, invece, il problema è il caldo. In mancanza di un ventilatore, la squadra si rinfresca con l'aria del drone.

A metà giornata la giungla segna il 15%, il deserto il 20% e l'Antartide è ferma al 7%. Più tardi la squadra del deserto, dopo uno sforzo "massacrante", raggiunge la giungla. Nota però che per la prima volta Jimmy è in testa. Decide quindi di alleggerirsi: all'inizio aveva quattro contenitori da circa quattro chili l'uno e ne abbandona una parte. La narrazione anticipa che sarà "l'errore più grande", ma senza spiegarlo subito.

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La prima notte

Dopo circa quattro ore di cammino nella giungla, Jimmy, Thea e Zach arrivano vicino al fiume. Il piano è accamparsi e costruire una zattera al mattino per attraversarlo. Thea fa notare che il fiume potrebbe ospitare anaconde, piranha e alligatori. E ammette di aver pensato che l'Amazzonia fosse l'ambiente più facile, mentre si sta rivelando molto dura.

Il deserto si accampa in un'area senza alberi e installa Starlink per una videochiamata con gli altri. Il quadro riferito in quel momento è questo: Jimmy dice che lui e Thea sono al 40%, Tareq e Nolan a circa un terzo, e l'Antartide ancora al 7%. Darius e Alison promettono di essere molto più veloci il giorno dopo. Prima di dormire Jimmy controlla le posizioni sull'app per assicurarsi che nessuno si muova di nascosto.

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Il secondo giorno: l'Antartide parte in anticipo

Al risveglio, in Antartide la visibilità è buona. Darius e Alison decidono di approfittarne, e di approfittare del fatto che gli altri stanno ancora dormendo. Più avanti individuano un sentiero che potrebbe tagliare una parte del percorso. Ne riconoscono il rischio: potrebbe permettere di recuperare o persino passare in testa, ma se si rivelasse troppo ripido rischierebbero di perdere l'intera sfida. Decidono di accettarlo.

Nel deserto la squadra cammina nel letto di un fiume prosciugato e trova un grosso dente di squalo. Chiede all'assistente Gemini perché si trovi lì e riceve la risposta che il deserto peruviano un tempo era un oceano poco profondo e ricco di vita. Intanto l'Antartide recupera terreno al punto che la squadra del deserto, per un momento, si vede superata in classifica.

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La zattera e il fiume

In Amazzonia, Jimmy spiega perché non attraversare a nuoto: la corrente è forte e, con gli zaini, li trascinerebbe a valle, mettendo a rischio le loro vite e facendo perdere la gara. I materassini gonfiabili da soli non reggono il loro peso, quindi servono supporti di bambù. Jimmy ricorda di aver già costruito zattere in passato, l'ultima volta con un esperto al fianco. Questa volta chiede istruzioni a Gemini: due tronchi di bambù paralleli, due rami orizzontali, i materassini sovrapposti e fissati sopra. Come espediente usano le fascette delle telecamere installate sugli alberi per legare il bambù.

Il risultato è una zattera "a misura di Thea". Jimmy la confronta con un precedente video sulle zattere e osserva che quella volta aveva una settimana, questa volta sette ore. La zattera non regge tre persone. Thea sale sopra con gli zaini e rema, mentre Jimmy e Zach spingono stando in acqua.

L'attraversamento si complica. La corrente li spinge fuori rotta, prima di circa un chilometro e mezzo, e non permette di fermarsi. Jimmy avverte che, se mancano il punto di approdo, dovranno camminare altre cinque ore. All'ultimo tentativo il fondale permette di stare in piedi e riescono a trascinarsi a riva. Il costo è alto: secondo quanto riferito poi, sono finiti circa tre chilometri fuori rotta, e la scorciatoia si è trasformata in un percorso più lungo.

Dopo il fiume la classifica riferita è: deserto al 58%, giungla al 47%, Antartide al 40%, grazie alla sua scorciatoia. Jimmy la definisce "una partita aperta".

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La spinta notturna del deserto e il crollo della giungla

Nel deserto, Tareq e Nolan decidono di lasciare tenda e sacchi a pelo, portare solo il minimo indispensabile e camminare anche di notte per arrivare all'elicottero prima degli altri. La discesa da una montagna mette alla prova le ginocchia. Uno dei due dice di sentire per la prima volta che il corpo non tiene il passo e prova a regolare il respiro, mentre l'altro osserva che sembra iperventilazione.

In Amazzonia la squadra incontra le formiche di fuoco e scopre di essere il 12% dietro al deserto. Passa quindi alla massima velocità, ma restano ancora cinque colline. Jimmy arriva a vomitare per lo sforzo, e il carico viene redistribuito: Thea prende gli zaini e procede velocemente. Jimmy nota che, da quando hanno attraversato il fiume un'ora e mezza prima, il deserto è passato dal 59% al 72%. È convinto che quel ritmo non sia sostenibile e che presto dovranno fermarsi. Nel deserto, intanto, si sale su sabbia che cede a ogni passo con 25 chili sulle spalle. Nolan riceve anche una videochiamata dalla madre.

La tempesta in Antartide

Per l'Antartide arriva il momento peggiore. Il vento aumenta fino a raffiche di 80 km orari e la squadra è costretta a camminare per un'ora in una vera bufera. Poi gli occhiali di Alison smettono di funzionare e la visibilità scende al punto che bisogna fermarsi e ripararsi. Darius conclude: "Alison, abbiamo perso". Nella narrazione, la squadra racconta di aver sperato e pregato che la tempesta passasse.

Più tardi Darius e Alison chiamano le loro madri e si dicono un po' sconfitti dalle circostanze. La madre di Darius gli ricorda che è un vincente e che deve superare la situazione. Quella di Alison dice di non voler vedere tornare la figlia triste, ma con una bella esperienza.

Niente più aggiornamenti

Con la giungla al 66%, il deserto al 73% e l'Antartide a poco più di metà strada, Jimmy propone di non scambiarsi più aggiornamenti fino alla vittoria di qualcuno. Tutti accettano, e anche il pubblico, viene detto, non saprà più quanto le squadre siano vicine al traguardo. Da quel momento ciascuna squadra procede alla cieca rispetto alle altre. La giungla decide di non fermarsi più. Nel deserto restano quattro chilometri, ma uno dei due fa cadere la propria acqua e la squadra capisce di dover finire presto per non restare a secco.

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Il rifornimento dall'elicottero (segmento sponsorizzato)

A questo punto il video inserisce un segmento pubblicitario. Jimmy annuncia che, siccome "statisticamente" le squadre potrebbero essere disidratate, manderà elicotteri a lanciare casse di Pedialyte, compresi ghiaccioli. Le squadre lo consumano e il video include l'invito all'acquisto con codice sconto. Subito dopo, la squadra del deserto decide di lasciare gli zaini e correre fino alla fine senza tornare a prenderli.

Il rettilineo finale e il risultato

Nel tratto finale entrambe le squadre di testa sono convinte di essere testa a testa con l'altra. La giungla è partita senza acqua né altro, con Jimmy che teme di vomitare di nuovo e ripete che "la mente cede molto prima del corpo". Nel deserto si sale verso sud con il cuore che batte forte e la certezza che l'elicottero sia appena oltre la collina. A un certo punto cade anche un cameraman, e qualcuno prende la telecamera per continuare.

L'esito è serratissimo. La giungla arriva prima, in 28 ore e 15 minuti. Il deserto arriva secondo, in 28 ore e 23 minuti: otto minuti di distacco. Thea e Jimmy consegnano i soldi alle loro mamme, mentre Tareq e Nolan dicono di non sentirsi più le gambe, o al contrario di sentirle fin troppo. Quando Darius e Alison arrivano, il punto di raccolta è vuoto: concludono di essere arrivati tardi e di aver perso.