Cento case regalate in cinque Paesi: il video di MrBeast tra Giamaica, El Salvador, Argentina, Messico e Colombia

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Panoramica

Il video si apre con un obiettivo dichiarato: costruire e regalare 100 case, ciascuna destinata a cambiare la vita di una famiglia. MrBeast presenta il progetto come un modo per migliorare le condizioni di chi non ha «uno spazio sicuro da chiamare casa». Afferma di aver speso milioni di dollari solo per le case realizzate per questo video. Il percorso parte dalla Giamaica e prosegue in El Salvador, Argentina, Messico e Colombia, fino alla centesima consegna.

8 min di lettura

La prima casa in Giamaica

La prima consegna riguarda una famiglia che non aveva una casa propria e non sapeva che ne fosse stata appena costruita una per lei. Dopo aver tolto le bende, i membri della famiglia si girano e scoprono l'edificio alle loro spalle. La reazione è più intensa di quanto MrBeast si aspettasse. Una bambina, entrando, nota subito la camera da letto e racconta di aver sempre desiderato un letto a castello. Quando le viene detto che quella è solo la prima delle 100 case, la risposta è uno stupito «La prima?».

Per giustificare l'intervento, il video cita un dato: in Giamaica, secondo quanto riferito, più di mezzo milione di persone vive in condizioni non sicure e pericolose.

La casa costruita a mano in cima a una montagna

Il secondo caso giamaicano è quello di una famiglia la cui abitazione viene descritta come così instabile da poter crollare in qualsiasi momento. Uno dei familiari racconta di averla costruita da solo. Ha trasportato assi di legno e tutti gli altri materiali fino in cima alla montagna, portandoli sulla testa.

Per avere il tempo di costruire la nuova casa insieme ai partner del progetto, il team ha mandato la famiglia in viaggio. Al ritorno, MrBeast spiega che il viaggio era soltanto una scusa. La nuova abitazione è completamente arredata, perché il team aveva notato che la famiglia aveva bisogno di mobili nuovi. Oltre all'elettricità c'è un serbatoio per l'acqua corrente. In una stanza ci sono letti a castello per due dei bambini, e nella camera dei genitori una culla per la neonata, Tyra. Un membro della famiglia racconta che il periodo precedente era stato davvero difficile e che quella casa gli ha cambiato la vita. La consegna si chiude con l'atto ufficiale di proprietà.

Il tetto che si allaga

Il video sottolinea che alcuni dei luoghi in cui vivono queste famiglie sono estremamente pericolosi e, in certi casi, potenzialmente letali. La famiglia successiva vive sotto un tetto inadeguato. La madre racconta che ogni volta che piove tutto si allaga, i bambini si bagnano e non riescono a dormire. MrBeast consegna le chiavi della nuova casa promettendo che da quel giorno non accadrà più.

Il fiume che distrugge le case

La destinazione successiva, che più avanti nel video viene collocata in El Salvador, è segnata da un fiume che secondo il racconto distrugge centinaia di case ogni anno. Durante la stagione delle piogge esonda e trascina via le abitazioni insieme a chiunque si trovi ancora all'interno. Sul posto MrBeast indica un frigorifero abbandonato vicino al fiume e ipotizza che sia finito lì perché la casa dei proprietari è stata spazzata via. Chi accompagna la troupe lo conferma.

La risposta del progetto è stata costruire, a pochi chilometri di distanza, intere file di nuove case per la comunità. La prima famiglia è quella di Maria e della figlia, la cui casa precedente era stata completamente demolita dal fiume durante la stagione delle piogge. Senza nemmeno un letto, ogni giorno era stato duro; Maria dice che Dio le ha dato la forza di resistere.

Poiché la famiglia non parla inglese, la consegna avviene tramite un interprete. Entrando in casa, il team si accorge che la famiglia non sapeva che si trattasse di un regalo, perché l'interprete non l'aveva detto. MrBeast chiede di chiarirlo subito: la casa è gratuita e non dovranno pagare nulla. Seguono la gratitudine della famiglia, la richiesta di potersi sdraiare sul letto e un abbraccio. MrBeast commenta che è questo il motivo per cui realizza video del genere. Anche qui, avendo saputo della presenza di una neonata, il team ha aggiunto una culla.

Otto famiglie nello stesso momento

Nella stessa comunità il video mostra una scena collettiva: una fila di case con davanti le famiglie bendate. MrBeast precisa, scherzando, che non le stanno rapendo. Stanno consegnando le case a tutte contemporaneamente. Otto famiglie si tolgono le bende insieme. Tra le reazioni c'è chi chiede incredulo se sia davvero gratis e chi ringrazia «Jimmy». MrBeast passa poi lungo la fila raccogliendo i commenti, quasi tutti brevi: «molto bella», «grazie».

Il campo da calcio

Alla fine della fila un ragazzo chiede una foto. MrBeast propone invece di giocare a calcio e rivela che, oltre alle case, la comunità riceve un grande campo da calcio. Centinaia di bambini aspettano di vederlo per la prima volta. Insieme al campo vengono distribuite attrezzature da calcio per tutti. Il video mostra anche i bambini che chiedono le barrette Feastables, e MrBeast dice che in futuro inizierà a portarne di più.

Argentina e Messico

Il video racconta poi in rapida successione le altre tappe. In El Salvador il team ha costruito quante più case possibile anche al di fuori della comunità del fiume, ma a quel punto si era, come dice MrBeast, solo a metà strada. In una piccola comunità in Argentina sono state costruite case una dopo l'altra, con l'intento dichiarato di garantire a ogni bambino un posto sicuro dove imparare e crescere. Il progetto è proseguito in Messico, con altre case per diverse comunità. Queste tappe vengono solo menzionate, senza storie di singole famiglie.

Colombia: dopo la tempesta

In Colombia le case della comunità erano state devastate da una tempesta di vento. MrBeast mostra l'abitazione in cui viveva la famiglia successiva e usa il passato perché, spiega, un tornado l'ha distrutta. Il commento è che quelle non sono case abitabili.

Per John e Ana il team ha costruito una casa nuova. Al momento della consegna la famiglia resta in silenzio. MrBeast ha l'impressione che non credano davvero che la casa sia loro, e qualcuno osserva che non parlano, ma le lacrime dicono molto. Poi arrivano le parole: la casa è grandissima, mentre prima avevano solo mezza stanza pronta. John e Ana non erano gli unici ad aver bisogno di aiuto, e il video lascia intendere che le case sono state costruite anche per il resto della comunità. MrBeast aggiunge che non dovrebbe essere difficile credere che tutti al mondo meritino un tetto sicuro sopra la testa.

Quando qualcosa va storto

Il video mostra anche che non tutto è filato liscio. In una delle case MrBeast ha accidentalmente rotto la serratura della porta. I mobili sono ancora fuori e vanno portati dentro, ma la famiglia è appena arrivata. Le finestre hanno le sbarre, quindi non c'è modo di entrare. Il team ammette di non sapere cosa fare.

Con il tempo scaduto, MrBeast accoglie la famiglia, spiega di aver probabilmente rotto la serratura e chiede a un familiare di provare. La porta si apre subito, con stupore di MrBeast («Siamo stupidi?»). Restava il fatto che i mobili non erano ancora sistemati. MrBeast conclude che la cosa più importante era che ora la famiglia avesse un posto da chiamare casa.

La moto e le biciclette

Il team aveva saputo che l'unico mezzo di trasporto di questa famiglia si era rotto, quindi le regala anche una moto nuova. L'episodio porta MrBeast a una riflessione più ampia: durante le consegne aveva notato che molte persone avevano difficoltà con i trasporti. La risposta è un camion pieno di biciclette, una per ogni bambino del villaggio, accolte da un coro di «Grazie, MrBeast!».

La casa numero 100 e i prossimi obiettivi

Dopo tutte le case costruite in Colombia ne restava una da regalare: la numero 100. La consegna segue lo stesso rituale delle bende, seguito da ringraziamenti e congratulazioni.

In chiusura MrBeast ringrazia i partner che hanno aiutato a costruire le case e gli spettatori. Senza chi guarda questi video, dice, non sarebbe stato possibile costruirne 100. L'ultima frase è una speranza, non un impegno già pianificato: se il canale continuerà a crescere, spera di regalarne altre 1000 in futuro.