Dieci concorrenti, dieci stanze di laser e 250.000 dollari: com'è andata la sfida di MrBeast

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Panoramica

Il video mette dieci concorrenti davanti a una serie di labirinti laser costruiti appositamente, che MrBeast (chiamato Jimmy dai partecipanti) presenta come sempre più pericolosi ed estremi. La regola di fondo resta la stessa dall'inizio alla fine: chi sopravvive più a lungo vince 250.000 dollari. Per superare una stanza bisogna toccare la scatola piena di soldi; chi tocca un laser perde ogni possibilità di vincere. Tra una prova e l'altra compaiono offerte alternative, un'attesa di molte ore e una finale testa a testa decisa da un solo contatto con un raggio.

12 min di lettura

Stanza uno: la prova "più semplice"

Nella prima stanza i concorrenti devono raggiungere la scatola con i soldi evitando i laser, e il primo problema è decidere chi parte per primo. Lo stress è subito alto, e MrBeast sottolinea che questa è la stanza più facile di tutte quelle costruite: da lì in poi, dice, il gioco si fa davvero difficile. Pur sembrando un gioco, insiste, la cosa è molto seria perché in palio ci sono i 250.000 dollari.

Il Numero Uno si trova con un laser in movimento che non lascia spazio di manovra, lo tocca e viene eliminato: ne restano nove. Gli altri passano uno dopo l'altro, qualcuno bloccato a metà a chiedersi dove toccare, qualcuno che sfiora un raggio senza colpirlo. A questo punto MrBeast inserisce una battuta sull'ambientazione: il video sarebbe girato nello spazio perché nel video precedente avrebbero fatto esplodere per sbaglio l'intero pianeta, e "no, non è CGI".

Livello due: i muri di laser che si avvicinano

Nel secondo livello ciascuno deve percorrere un tracciato e poi attraversare una parete, mentre muri di laser rossi avanzano verso il gruppo. MrBeast avverte che il livello è difficile sul serio: dice di averlo provato prima e di aver fallito miseramente.

La partenza è caotica. Un concorrente racconta di non aver nemmeno capito che la prova fosse iniziata, perché pensava che MrBeast stesse ancora facendo l'introduzione, e di essersi ritrovato a dover scattare. Un altro ammette di essere arrivato per ultimo con i muri ormai vicini e di temere di essere lui il colpevole.

Nel set successivo, mentre tutti sembrano sollevati, MrBeast annuncia che qualcuno ha toccato il laser e torna con il filmato su un iPad. Il primo colpevole si riconosce subito: il laser gli ha toccato spalla, schiena e sedere. Poi l'inquadratura si sposta sul Numero Otto per mostrare che non è stato eliminato, mentre chi gli stava accanto sì. Alla fine del verdetto i concorrenti rimasti sono cinque.

Livello tre: piattaforme mobili e una trave che traballa

Il terzo livello sembra complicato, ma MrBeast lo descrive come piuttosto semplice. Allo scattare del timer i concorrenti hanno dieci minuti per salire su una piattaforma mobile, attraversare una trave, salire su un'altra piattaforma mobile e poi saltare verso la salvezza, sempre evitando i laser.

La trave oscilla visibilmente e i concorrenti chiedono come superarla; la risposta è che devono capirlo da soli. La Numero 10 raggiunge per prima l'altra piattaforma, seguita da altre concorrenti che festeggiano con "potere alle ragazze", e in un momento salgono in due insieme sulla stessa piattaforma. Il tempo scorre, con avvisi a sette, quattro e tre minuti e mezzo dalla fine, e l'ottavo giocatore resta l'unico ancora in gara. Tra i dubbi degli altri arriva anche lui a destinazione, e un concorrente commenta che questo è stato il livello più difficile fino a quel momento.

Livello quattro: i "raggi della morte"

Il quarto livello aggiunge enormi laser blu, i "raggi della morte". MrBeast scherza dicendo di aver speso 42.000 miliardi di dollari per l'astronave e che quindi non poteva mancare qualche laser letale. L'obiettivo è raggiungere l'altro lato senza toccare i laser rossi e senza farsi "cremare" dai grandi raggi blu, che prima di sparare emettono un piccolo lampo di luce di avvertimento.

Il Numero Sei, il Numero Otto e infine il Numero Quattro superano la prova. I concorrenti descrivono il livello come una scarica di adrenalina. MrBeast si dice contento che ne siano sopravvissuti quattro, perché i livelli successivi, dal sesto al decimo, sono costati moltissimo; aggiunge però che si stupirebbe se nessuno perdesse al livello successivo.

La prigione laser: dieci ore per tre secondi e mezzo

La prova successiva è soprattutto psicologica. I concorrenti entrano in una grande "prigione laser" e una porta di laser si chiude dietro di loro. In un momento casuale nelle dieci ore seguenti i laser si spegneranno per esattamente tre secondi e mezzo: in quell'intervallo bisogna correre a toccare il denaro prima che si riaccendano. MrBeast fa notare quanto siano brevi tre secondi e mezzo rispetto alle dimensioni della stanza, e un concorrente reagisce dicendo che non è possibile.

L'attesa occupa buona parte della sequenza. Si parla di quanto a lungo si possa restare svegli (uno racconta di essere rimasto sveglio 48 ore giocando ai videogiochi), della fame e della possibilità che portino da mangiare. Uno osserva che più a lungo restano lì, più saranno lenti a correre; un altro dice di sentirsi come un animale in gabbia e se la prende con Jimmy per il salto "da 10 minuti a 10 ore".

Quando MrBeast passa a controllare che siano svegli, chiede quante ore credono siano trascorse: la risposta è tre, ma ne sono passate sei e mezza. Arrivano cibo e bottiglie di Prime, la bevanda che i concorrenti assaggiano per la prima volta. Alle cinque del mattino, dopo sette ore, MrBeast preme il pulsante che spegne i laser per tre secondi e mezzo, e tutti riescono a toccare i soldi in tempo. Poi finge di voler far ripartire le dieci ore perché nessuno è stato eliminato, e subito dopo rivela che sta scherzando.

La prova con la bottiglia di Prime

Il livello successivo parte con un segmento promozionale su Prime Hydration, presentata come una bevanda idratante senza zuccheri aggiunti, da 20 calorie, aromatizzata con il 10% di acqua di cocco, con vitamine ed elettroliti e senza caffeina. MrBeast ricorda che l'azienda è stata fondata dai suoi amici Logan Paul e KSI e offre 10.000 dollari a chi completa il percorso tenendo in mano una bottiglia.

La prova consiste nel saltare da una piattaforma all'altra evitando i laser sul pavimento. Ogni 30 secondi i laser scompaiono brevemente, quindi ci sono due strategie: aspettare quel momento e correre lungo la via che sembra più semplice, oppure saltare. Le piattaforme si allontanano sempre di più man mano che si avanza. Una concorrente dice che potrebbe usare il pavimento se serve, contando proprio sullo spegnimento dei laser.

Il Numero Otto arriva lontanissimo ma non sa se ha toccato i laser, e il verdetto spetta ai filmati. Karl conferma che il Numero Otto è eliminato. Riceve comunque i 10.000 dollari per aver portato la Prime fino in fondo, in una valigetta. Gli altri tre, il Numero Quattro, il Numero Sei e il Numero Dieci, completano il percorso e diventano i finalisti. MrBeast annuncia che i tre livelli successivi decideranno chi vincerà i 250.000 dollari.

La Tesla o la possibilità di vincere

Nel livello seguente MrBeast pone un dilemma: ognuno può eliminarsi da solo e portarsi a casa una Tesla, oppure continuare per la possibilità di vincere il premio principale. Un collaboratore riassume la scelta in numeri: 40.000 dollari garantiti contro una probabilità del 33% di vincerne 250.000. Di fronte c'è una stanza piena di laser, e qualcuno provoca dicendo che la Tesla è per i codardi.

La scelta pesa soprattutto sull'ultimo a decidere, perché gli altri due hanno già scelto di andare avanti. Gli ricordano che con la Tesla potrebbe guidare già quel giorno e che, continuando, potrebbe non vincere nulla. Dopo un conto alla rovescia sceglie i soldi. Tutti e tre rifiutano l'auto, cosa che sorprende MrBeast.

Il percorso ha due strade, una delle quali è un vicolo cieco, con passaggi strettissimi. La Numero Dieci, chiamata Rain, parte per prima e arriva alla scatola. Il Numero Sei si lancia in fretta, tanto che gli ricordano che "non è la NASCAR", e spiega di aver paura di mettersi a tremare se non parte subito.

Il momento più inatteso riguarda il Numero Quattro, Blake. Invece di passare attraverso la base del labirinto, chiede se può saltare oltre il muro laser, e MrBeast approva. Blake sale e cammina sul bordo dei muri per poi saltare di nuovo giù. Alla domanda se sia più facile, risponde che forse non lo è, ma che così si sente più sicuro. MrBeast ammette che questa possibilità non era prevista quando hanno costruito il set: i muri non sono molto resistenti proprio perché nessuno pensava che qualcuno ci sarebbe salito, e ricorda che chi cade è fuori. Blake arriva in fondo, fra lo sconcerto degli altri due.

Livello otto: i laser progettati dagli amici

Nella stanza intermedia i tre finalisti riflettono sul percorso. Una concorrente spiega di voler andare sempre per prima, perché non può stare dietro a nessuno e deve avere fiducia in sé stessa. Un altro dice di non avere idea di cosa succederà dopo.

Siccome creare labirinti laser è difficile, MrBeast racconta di aver chiesto aiuto ai suoi amici per il livello otto. Il livello ha solo tre laser, uno posizionato da ciascuno di loro. Quello di Nolan si muove "su e giù", quello di Tareq "lato a lato", e il terzo, quello di Karl, è un laser verde che una concorrente dice di temere più degli altri.

Blake parte senza avvisare nessuno e arriva per primo ai soldi. Spiega poi di non aver detto nulla perché doveva concentrarsi, visualizzare il percorso e partire. Ora, se entrambe le altre falliscono, vince lui. La seconda concorrente parte ma viene colpita dal laser verde. Tutto resta nelle mani di Yei: se viene eliminata, Blake vince. Yei ammette di avere davvero paura, passa i laser uno dopo l'altro e arriva alla fine, al punto da chiedere incredula se il laser l'abbia toccata. Blake commenta che Yei ha reso il percorso molto più difficile di come l'aveva affrontato lui.

Attesa e ultime dichiarazioni

Restano due finalisti. MrBeast dice che nel livello finale si andrà avanti finché uno dei due non perde. Per aggiungere suspense la produzione li fa aspettare alcune ore, e i due dicono di non sopportare l'attesa. Blake parla di una sfida mentale: sono le cinque del mattino ma ha sempre avuto fiducia in sé stesso. Yei si dice stanca ma decisa a dimostrare di potercela fare. Entrambi confermano di non volersi accontentare della Tesla a una sola stanza dalla fine. Blake stima al 100% le proprie probabilità di vincere; Yei dice soltanto di sperare davvero di vincere. Blake stringe la mano all'avversaria e dichiara che da quel momento sono nemici.

La finale: tutti i labirinti in uno

L'ultimo livello combina tutti i labirinti precedenti in un unico percorso. Le regole cambiano perché i concorrenti sono solo due: si vince toccando il denaro per primi, oppure se l'avversario tocca un laser prima di sé. Ai due vengono concessi 30 secondi per decidere la strategia.

Le posizioni sono opposte. Tra chi osserva, qualcuno suggerisce di restare fermi, perché chi prova a correre finisce per colpire un laser. Yei, il Numero Sei, sceglie invece l'attacco: vuole andare il più lontano possibile e non aspettare che sia l'altro a sbagliare. Anche Blake chiede solo di partire.

Al via, come MrBeast si aspettava, Blake scatta e si porta molto avanti. Per un momento i due sono in parità e nessuno è ancora eliminato. Poi Blake tocca un laser. Chi ha l'ultima parola sulle regole conferma il contatto contro le proteste di Blake, fa spegnere tutti i laser e dichiara la partita chiusa: il Numero Sei vince i 250.000 dollari. Blake reagisce sbattendo la testa contro la scatola, tanto che MrBeast gli dice di smettere di farsi male.

Il premio di consolazione

Per il secondo posto Blake riceve altri 10.000 dollari, che si aggiungono ai 10.000 vinti nella prova con la Prime. MrBeast riconosce che non è un quarto di milione. Gli chiede se preferisce i soldi consegnati in un cubo gigante o con un bonifico; Blake sceglie il cubo, ma quando gli viene chiesto cosa farebbe se provassero a derubarlo non sa rispondere, e MrBeast opta per il bonifico. Il video si chiude con un breve momento su una superficie in cui si rischia di affondare, e una concorrente che effettivamente ci affonda.